Gianluca Saitto Art story

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Quante volte, in un viaggio, ci innamoriamo?

A me come a Gianluca e penso anche a voi, capita sempre. 
È il fresco sorriso che illumina occhi senza età, la sensazione della mano che affonda nella sabbia, il sapore di un piatto caldo di ricordi o un profumo che dipinge di colori la nostra fantasia.
Raccolgo la sabbia, fotografo tutto, chiudo forte gli occhi e tengo il fiato per trattenere quelle sensazioni, per portarle a casa con me e come succede ad un uccellino, così bello quando libero di volare ma se messo in gabbia muore, così la magia si perde.
Ed è questa la prima cosa che mi ha stupito nei vestiti di Gianluca: la magia era li, intatta, forte, bella. Gianluca non ha portato con sé la sabbia, ma la sensazione viva di questa, cucendola con passione in un vestito.  Il sogno vive trasformandosi e posso tenerlo con me indossandolo.
Ogni dettaglio dei suoi capi è a suo modo una storia d’amore. Lo senti nella scelta del tessuto ricercato, nei ricami fatti a mano in ore di lavoro, nel coraggio di osare con un taglio asimmetrico per stupire, come solo vuole l’amore.

Sicuramente questa è una dote; ma che a poco serve se non si sa anche ascoltare.
Così spesso vogliamo cambiare, senza riuscirci, per essere più riconoscibili a noi stessi. E’ difficile ascoltare gli altri ed ancor più difficile ascoltare se stessi.
E questa è la seconda cosa che ho scoperto di Gianluca: la capacità di ascoltare. 
Ogni vestito scelto o cucito su misura è bello non solo per un puro senso estetico; ma per come ti veste, per come in un certo senso ti appartiene. E’ unico nella capacità unica di mostrarti bello, indossandolo.

La sua è un’arte da vivere ogni giorno, da consumare; non perché le mode cambiano ma perché noi cambiamo o vogliamo vederci diversi, scoprire un altro po’ di noi stessi, sfidarci.
Mi piacerebbe per questo un giorno, farmi vestire da Gianluca.

Riferimenti: www.gianlucasaitto.it

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