Cai Ying Art story

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La notte ci copre come un manto di neve: pura nella bianca luce della luna; ma fredda e scura un po’ più in la.
Nel suo silenzio piange un bimbo che tra le sue braccia non si vuole abbandonare, cicaleggiano i pensieri.
Poi eccoli come tanti scarafaggi che risalgono la nostra pelle: gli incubi.
Non fosse che siamo immobilizzati dalla catarsi del sonno, li schiacceremmo; ma no possiamo solo sentirli salire.
Chiudo gli occhi, serro le labbra ma entrano dal naso, chiassosi nelle orecchie.
Mi sveglio in un urlo silenzioso, gridato senza fiato. Nessuno ad abbracciarmi a dirmi ora passa; forse è questo l’incubo peggiore.
I quadri di Ying sono questo: un urlo silenzioso gridato senza fiato, una richiesta di un abbraccio data con gli occhi.
Ma sono anche un fiore che sboccia, aprendosi un varco nella notte.

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